Il tecnico della Juventus, Gigi Delneri, ha incontrato i giornalisti al Media Center di Vinovo per presentare la sfida di domani sera allo stadio “Massimino” contro il Catania. Ecco la conferenza stampa integrale.

Domanda secca: vi sentite un po’ in colpa per l’eliminazione?

“Non credo. In Polonia abbiamo fatto tutto il possibile per passare il turno, a dimostrazione che ci tenevamo. Le partite poi nascono in una certa maniera e non abbiamo potuto vincere come era giusto per quello che si era visto sul campo. Diciamo che l’eliminazione è frutto dell’inizio del nostro campionato, dove eravamo molto giovani, da amalgamare, e abbiamo pagato a caro prezzo una partenza difficile sotto il profilo della conoscenza interpersonale. Una partenza molto complicata, però c’è mancata un po’ di fortuna che magari in Polonia ci voleva. Abbiamo comunque dimostrato che ci tenevamo molto. Dispiace chiaramente essere usciti, perchè era una competizione alla quale tenevamo molto. Il calcio, però, è fatto per assorbire i momenti e ripartire, e guardare avanti”.

Nelle ultime partite ci sono stati molti pareggi, forse qualcuno di troppo rispetto a quelli che tu preventivavi.

Nelle ultime cinque partite abbiamo fatto 2 pareggi e tre vittorie. Non è che siano poi malissimo. Abbiamo fatto due pareggi nelle ultime due, nel senso che abbiamo pareggiato con la Fiorentina e abbiamo pareggiato con la Roma….In campionato abbiamo fatto quello che la Juventus doveva fare in questo momento. La Juve è terza in classifica, in questo momento lotta per ottenere un posto in Champions League e mi sembra che siamo nel trend giusto. Poi si può pareggiare con la Fiorentina meritando di vincere, si può pareggiare giustamente a Brescia, perchè il pareggio era giusto; contro la Roma si poteva ottenere qualche cosa in più“.

Alla tua squadra chiedi un po’ più di cinismo al di là delle buone prestazioni?

Noi abbiamo il dovere di costruire azioni da gol e palle gol, giocare con una certa mentalità, poi ci vuole anche un po’ di momento favorevole, non è che pretendiamo di vincere tutte le partite. Dobbiamo giocare al top per vincere le partite, dobbiamo giocare con la mentalità per vincere, poi le situazioni di campo, tante volte, come nelle ultime partite, ti dicono di no, e tu devi sottostare ad un risultato che magari meriteresti in modo diverso“.

Siamo ancora in un momento in cui tu dici “Pensiamo a crescere, continuiamo a crescere”, o forse adesso bisogna stare attenti che il treno davanti non scappi.

Che treno?”.

Il treno scudetto e anche i primi due-tre posti, perchè ieri anche la Lazio ha dato un segnale abbastanza pesante nella corsa Champions League.

Beh, insomma, sì. Ma in Champions League non si va adesso e gli scudetti non si vincono adesso. Quindi questo non è un problema attuale. Diventerà un problema a marzo o ad aprile, quando ci saranno sei-sette punti di distacco; allora lì sarà determinante. Adesso vedo un momento favorevole per certe situazioni e un momento meno favorevole per altre. Quindi penso che la Juve in questo momento abbia qualcosa in meno in classifica per le prestazioni che ha fatto, ma sia nel trend giusto per stare attaccata per quello che lei ritiene importante“.

Visto che una componente per qualsiasi successo è la fortuna o il caso: è il campionato giusto questo per una sorpresa? Visto che veniamo da tre campionati dove una squadra ha pseudo-dominato.

C’è la possibilità per tante altre squadre di avere un combattimento continuo, di non avere un leader consolidato. Penso che in questo momento quello che sta facendo il Milan è qualcosa di importante. Anche la Lazio, come outsider, in partenza. Ma la Lazio secondo me è un’ottima squadra, allenata molto bene. Ci sarà più combattimento ed è chiaro che più parità di valori si buttano in campo e meno punteggio si otterrà. Tutti quanti siamo attenti domenicalmente ad ottenere il massimo dei risultati, perchè il risultato positivo in toto darebbe energie psicologiche importanti per andare avanti in un campionato equilibrato come si sta dimostrando questo“.

Vedendo il vostro trend, siete più una squadra da trasferta. Considerando che il Catania è imbattuto in casa, sarà una partita complicata.

Dipende. Noi abbiamo avuto una partenza difficile, come era nella logica. Io devo valutare la crescita della squadra, non devo valutare una crescita dall’inizio. Abbiamo avuto delle difficoltà nelle prime quattro partite, poi mi sembra che la squadra abbia avuto un trend importante in casa e fuori. In casa ha pareggiato con Roma e Fiorentina, non ha pareggiato con… (pausa, ndr). Dopo un inizio difficile la squadra ha dimostrato di avere equilibrio anche nelle vittorie esterne, perchè ha vinto a Milano, a vinto a Genova e quindi penso che in queste ultime nove partite ha avuto uno score di equilibrio importante. Certo, per stare sopra bisogna andare a fare quello che abbiamo fatto adesso: andare a lottare per vincere fuori, come è giusto che la Juventus faccia e come penso farà anche il Catania“.

Una cosa che manca ancora alla Juve secondo te. Una cosa che vorresti vedere, per la quale ti arrabbi di più.

L’attenzione. La Juve non ha mai preso gol su azione in queste ultime partite. Ne abbiamo presi pochi di gol, e non li abbiamo presi su azione; quindi penso che in certe situazioni un po’ più di attenzione è dovuta. E penso che questo lo possiamo fare benissimo, rispettando anche le qualità degli avversari, che nelle situazioni di fermo hanno qualità importanti per farti male. Però penso che con un po’ più di attenzione certi tipi di gol non si prendono. Tutto lì“.

Dove il Catania può mettere in difficoltà la Juventus?

Il Catania non ha niente da perdere, come tutte le squadre che hanno queste caratteristiche. E’ una squadra veloce, allenata molto bene. Giampaolo è un ottimo allenatore. Ha giocatori veloci, che calciano disinvoltamente in porta da diversa metratura; in casa hanno un supporto del pubblico importante, quindi sono molto intensi. Direi che troveremo un ambiente di calore penso pari a quello di Genova, come rapporto affetto della gente verso la propria squadra e il sostegno che avranno loro verso i loro beniamini per poter ottenere un risultato importante“.

Giocare da meno 15 a più 17 gradi, può creare problemi?

Domani sera vediamo. Vediamo come siamo messi. Non lo so devo dire. Devo dire che trenta gradi di differenza potrebbero anche incidere e questo è un altro malanno che probabilmente ci ha lasciato la Polonia“.

Gigi, Atalanta e Sampdoria sono stati dei piccoli tuoi capolavori. Dopo cinque mesi di lavoro, qui alla Juve, ti senti più avanti rispetto a ciò che avevi costruito a Bergamo e a Genova, oppure c’è ancora qualche margine rispetto a quelle due esperienze?

Diciamo che siamo un pelo più avanti, però, appunto, essendo un pelo più avanti, ci proponiamo di crescere ancora più velocemente. Mi aspetto una crescita in questo senso, ma alcuni ragazzi hanno già capito bene come è l’andazzo, hanno capito che c’è diversa consapevolezza, grande rispetto per il campionato, per le squadre avversarie, grande rispetto anche nel senso di andare in campo a dare il massimo di noi stessi per ottenere il massimo dei risultati, che vuol dire rispetto per la società, rispetto per il pubblico e per tutti quelli che ci vogliono bene. Questo è il nostro pensiero. Uscire dal campo sempre a testa alta, che è la cosa migliore che un giocatore, una squadra, un ambiente possa fare. Do tutto in campo, poi con un po’ di fortuna in più si può raggiungere il risultato. Così nessuno potrà mai dire che la Juve di Lech non abbia fatto tutto il possibile per passare il turno. E questo è un fatto importante, visto che all’esterno si diceva che non ci interessava niente. Mi sembra che la prestazione della mia squadra in Polonia ci sia stata. Il dato positivo è questo. La dimostrazione è la voglia di poter competere in tutte le partite per ottenere il massimo. E quella col Lech è stata una partita che ha dimostrato questo. Quindi in questo senso dico che la Juve è uscita a testa alta, per quello che posso vedere io“.

L’uscita dalla coppa modifica i vostri piani in relazione al mercato di gennaio, alla rosa che poteva essere completata?

Non credo. Noi dobbiamo completare la rosa, non un rafforzamento. Un completamento, nel senso che ci mancano dei giocatori in certi ruoli. Abbiamo trovato dei giovani giocatori che si inseriranno molto bene in prospettiva futura. Penso che se ci sarà da trovare certi obiettivi, sarà per poter completare dei reparti. Vediamo anche il recupero dei giocatori infortunati come sarà, se sarà lungo. Abbiamo ancora dei piccoli problemi in quel senso“. 

Da quando hai fatto la modifica tattica inserendo Marchisio a sinistro, la Juve è stata effettivamente più coperta e ha subito meno gol. E ne ha fatto anche qualcuno in meno. Domani vista l’assenza di Marchisio può essere l’occasione per tornare a due esterni classici, molto di spinta? O pensi all’inserimento di Sissoko?

Penso che Marchisio sia un giocatore diverso da Sissoko. Quindi, credo che l’opzione di due esterni di ruolo sia più giusta in questo momento“.

Per la trasferta di Catania, Del Neri ha convocato venti giocatori. Ecco l’elenco completo:

2 Motta
3 Chiellini
4 Felipe Melo
5 Sissoko
6 Grosso
7 Salihamidzic
9 Iaquinta
10 Del Piero
13 Manninger
14 Aquilani
18 Quagliarella
19 Bonucci
20 Lanzafame
23 Pepe
27 Krasic
30 Storari
31 Costantino
33 Legrottaglie
39 Camilleri
43 Sorensen

Fonte: TuttoJuve, Juventus