Mister Gigi Delneri ha incontrato i giornalisti al Media Center di Vinovo per presentare la sfida contro il Genoa, in programma domani alle 12:30 allo stadio “Luigi Ferraris”. Ecco la conferenza stampa integrale.

Prima domanda su Krasic. Come sta? Può giocare dal primo minuto?

Fino a domani…vediamo come sta oggi, come fa l’ultima prova: se c’è un minimo rischio non gioca, questo è sicuro. Se ci sono ampie garanzie sul suo rendimento è un conto, altrimenti opteremo per un’altra soluzione, chiaramente portandolo in panchina per i tempi determinati. Perchè non è tanto una questione di aver risolto il problema che aveva, quanto di tempi di gioco“. 

L’infortunio di Amauri ha riportato d’attualità il tema mercato. Lei si attende qualcosa?

Da qui a gennaio manca ancora un mese e mezzo e abbiamo tante cose a cui pensare in questo momento, non al mercato. Quindi vediamo, per adesso abbiamo tre giocatori di punta. L’unico problema è che Quagliarella non  può essere disponibile per l’Europa League. Per il resto mi sembra che i tre attaccanti che abbiamo diano ampie garanzie in questo momento“.

Pensa di utilizzare Sorensen titolare?

No, se sta bene Motta,  gioca Motta. Ma a parte che la titolarità nel calcio, per quello che penso io, è una cosa abbastanza effimera. Per me i giocatori che sono disponibili sono tutti titolari; poi c’è chi gioca dall’inizio, c’è chi entra dopo, che può essere determinante, come hanno dimostrato tante partite. La titolarità non mi ha mai detto molto, devo dire la verità, come scelta. Ritengo che Marco Motta abbia fatto bene, ritengo che lui sia in questo momento, per esperienza e per dare respiro anche a Sorensen, una soluzione più logica e più giusta“.

Dopo delle domeniche agitate dal punto di vista arbitrale, pensi sia sereno l’arbitro di Genoa-Juve? Contando anche che Marassi è uno stadio molto caldo, c’è il pubblico addosso e considerando che tra Genoa e Juve sono state spesso partite molto complicate: Nedved si prese due giornate di squalifiche in serie B, espulsi, ecc… Sei tranquillo?

Tranquillissimo da questo punto di vista, dal punto di vista arbitrale. Per quanto riguarda l’ambiente, è un ambiente molto intenso e noi dobbiamo essere pronti a prepararci ad una sfida molto importante, su un campo molto complicato per l’affetto che i tifosi del Genoa portano alla propria squadra e per la forza che le daranno, consentendole di esprimersi al massimo per tutti i 90 minuti. Questo è l’unico atteggiamento che noi dobbiamo, non temere, ma rispettare. I miei giocatori devono andare in campo ed essere pronti a questo tipo di atteggiamento e siamo convinti che ci sarà un direttore di gara e degli assistenti all’altezza. Ma al di là di qualche situazione che può essere catalogata uguale e non vista in maniera uguale, però mi sembra che fino adesso…Per esempio, gli arbitri che hanno diretto Milan-Juventus e Inter-Juventus mi sembra siano stati benissimo all’altezza della situazione. Gli errori fanno parte del gioco, ma penso che tutti noi facciamo il nostro massimo per poter ottenere il massimo di quello che vediamo e di quello che riusciamo fare“.

Pepe ieri ha detto: “Rivedendo quello che è accaduto a Roma, ho rafforzato la mia ipotesi che fosse un fallo volontario e l’ammonizione che mi fa saltare Genova pesa”. Rivedendo quelle immagini, lei ha cambiato idea o è rimasto della sua idea?

Noi non abbiamo fatto nessuna…Sulla dinamica dell’orario e sulla dinamica che Pepe si sia coperto la faccia col braccio, sono d’accordo. Ma noi discutiamo non tanto su questo fatto, quanto piuttosto sul fatto che il tempo fosse scaduto e in questi casi tante volte la soluzione da calcio da fermo si dà e tante volte si leva. L’unica cosa che si deve dare sempre, e danno sempre, è il calcio di rigore. Però poi mi sembra che il calcio di rigore si possa dare o meno“.

Il Genoa ha cambiato allenatore e ha vinto due partite: che differenza c’è tra il Genoa di Ballardini e il Genoa di Gasperini? Sempre se ci sia una differenza e se vada affrontato in maniera diversa.

No, penso che la Juventus debba sempre affrontarlo con la sua identità, non deve adattarsi agli avversari. Deve giorcare per quello che sa fare. L’adattamento chiaramente lo fanno gli altri. Non penso che il Genoa si adatterà alla Juventus, perchè ha una sua fisionomia. Non so adesso se giocherà col trequartista dietro le due punte, oppure continuerà sul modello di Gasperini, anche se adesso giocando a quattro magari è un modello diverso da quello di Gasp. Ma quello che troveremo noi, al di là delle differenze di campo, di mentalità del proprio allenatore, troveremo l’ambiente, che è un ambiente che io ho provato e sostiene molto i propri colori e dà incitamento continuo. E questo chiaramente dà una forza continua alla squadra. Qui l’unico rispetto che dobbiamo dare noi in quel senso lì, è proprio questo tipo di atteggiamento che troveremo. Dovremo essere pronti ad affrontare una battaglia calcistica, perchè questo è, e dev’essere, ogni domenica“.  

Per lei si può definire un derby quello di domani?

Assolutamente no. Non penso sia un derby, perchè ho fatto solo un anno, due partite importanti. Quando guidi la Samp è un derby sicuro, poi quando esci da lì un anno mi sembra poco. Però so com’è e probabilmente so un pochino più di chi non fa mai i derby. So cosa vuol dire il derby e so cosa vuol dire giocare a Genova contro il Genoa. Quindi direi che troveremo una squadra molto importante, esaltata in questo momento dai risultati importanti e che si è avvicinata anche a obiettivi che fino a due settimane fa erano magari un pochino più lontani“.

Dovessero proporle Cassano gratis, lo riallenerebbe oppure per lei è un discorso totalmente chiuso?

L’ho detto prima, non è un compito mio in questo momento giudicare se allenare Cassano gratis. L’ho allenato e può darsi che un domani tornerò ad allenarlo, non so dove. Nel calcio non si può…mai dire mai. Non è un argomento che mi tocca in questo momento, perchè ho altro a cui pensare, devo dire la verità“.  

Dopo l’ultima giornata, in cui si sono incontrate le prime sei, c’è stata qualche schiarita sulla classifica? Oppure è tutto come prima?

A me sembra che il Milan abbia trovato un assetto importante in questo momento. Mi sembra che abbia una quadratura completa, anche se il campionato è molto lungo e complicato,  Però è una squadra che sa quello che vuole, esperta, ha trovato un entusiasmo importante e quindi penso che il Milan sia in questo momento la squadra che sta meglio sotto certi profili, di risultati e di convincimento“.

Giocare alle 12.30 che problematiche crea?

Il sonno. A parte la battuta è un orario in cui tanti fanno la pennichella: io spero che i miei siano svegli in quel momento. Quindi l’unico problema mi sembra sia quello“.

Ci puoi raccontare cosa cambia nella preparazione della partita? Come sarà sviluppata la mattinata?

Si anticipa un po’ tutto, la visione dei filmati, la sveglia, il pranzo. Questa settimana abbiamo provato a fare una giornata tipo e diciamo che a noi è servita molto per capire. Abbiamo tutto per andare in campo, in linea generale, con gli stessi atteggiamenti e con lo stesso score di orario. Non è facile mangiare un piatto di pasta alle 8.30 della mattina. L’italiano in generale è una persona che ha dei tempi ben precisi, di pasti. Qualcuno mangia alle 8 e poi alle 10.30 ha di nuovo fame. Quindi come fai? Non è puoi mangiare la pasta asciutta alla mezza. Bisogna verificare il modo…svegliarsi prima, fare una colazione prima e magari fare un pasto dopo. O c’è chi fa un pasto solo e non gli serve quello prima. Abbiamo quindi delle componenti di difficoltà in quel senso e secondo me sono abbastanza importanti per essere a posto fisicamente. Abbiamo fatto tutto il possibile per mettere l’atleta nelle condizioni di poter rendere al massimo“.

Lanzafame è l’unica alternativa a Krasic oppure sta pensando anche a un’altra soluzione?

Non so. Lanzafame è un’alternativa importante per noi. Il ragazzo sta bene e potrebbe essere una chance importante per lui. E’ da un po’ che non si vede per infortuni, però in allenamento sta facendo bene, per cui direi che può essere“.

Riallacciandomi a questo e alla prima domanda su Krasic, il fattore rischio dipende anche dalle condizioni climatiche che ci saranno a Genova, dal campo, oppure solo dalle condizioni fisiche del serbo?

Il rischio dipende dal tempo che uno ha nelle gambe. Se si fa giocare Krasic, lo si fa giocare novanta minuti. E se poi non c’è un tempo per prendere la decisione di una sostituzione già programmata, perchè poi la partita decide altre cose, noi abbiamo altre sei partite da qui alle feste natalizie ed io voglio che lui sia in forma dopo. Non penso che restando fuori lui la squadra possa avere delle difficoltà, perchè ha dimostrato a Milano, ha dimostrato in casa col Cesena, ha dimostrato a Brescia, ha dimostrato sabato con la Roma che può fare belle partite lo stesso. Quindi se starà bene giocherà, se starà male resterà fuori

Tu sei un allenatore che guarda molto alla divisione punti in trasferta-punti in casa, oppure è la stessa cosa? E’ vero che ha vinto a Udine e Milano, ma non pensa che la Juve abbia lasciato troppi punti lontano da Torino? Bari, Brescia, Bologna, squadre che sulla carta sono meno forti di voi.

Il Milan li ha lasciati a Cesena tre punti. L’Inter ne ha lasciati due a Bologna. Stiamo parlando di squadre che vai ad affrontare fuori casa ed è sempre molto complicato. Noi per la verità abbiamo lasciato dei punti anche in casa, tra parentesi. Ma mi sembra che la squadra fuori casa abbia prodotto sempre un calcio giusto. Poteva ottenere di più, perchè ad esempio è andata sempre in vantaggio; si può dire dopo che il vantaggio di poteva mantenere meglio. A Brescia siamo andati in vantaggio, ci hanno recuperato. L’unica volta che noi siamo andati sotto decisamente è stato a Bari, in un momento difficile, in una partita difficile, giocata alle 18. Il problema di fondo è vedere queste sfaccettature in quel momento di campionato. Direi che noi siamo nell’ottica giusta. Si potevano ottenere due punti in più, ma non cambiano i nostri obiettivi che sono quelli di rimanere agganciati come adesso al trend che va avanti per poi decidere tutto quello che possiamo dare in un certo momento del campionato“.

Al temine dell’allenamento di rifinitura, Luigi Del Neri ha diramato l’elenco dei convocati per la sfida contro il Genoa in programma domenica al Luigi Ferraris alle 12.30. Per la gara contro i rossoblu non sarà a disposizione lo squalificato Pepe, ma rientrano Motta, che ha scontato il turno di stop nella sfida contro la Roma, Milos Krasic e Alexander Manninger, che hanno recuperato dai rispettivi infortuni. In tutto sono 20 i giocatori a disposizione. Questo l’elenco completo:

2 Motta
3 Chiellini
4 Felipe Melo
5 Sissoko
6 Grosso
7 Salihamidzic
8 Marchisio
9 Iaquinta
10 Del Piero
13 Manninger
14 Aquilani
17 Traore
18 Quagliarella
19 Bonucci
20 Lanzafame
27 Krasic
30 Storari
31 Costantino
39 Camilleri
43 Sorensen

Fonte: Tuttojuve, Juventus